ALESSANDRO - 4V (4 viste: 90°/180°/270°/360°)

La storia

Ovviamente tra i primi esperimenti con gli ambigrammi a 4 viste non poteva non esserci il mio nome! Come ho già detto qui il mio nome è sempre stato fonte difficoltà, forse perchè è troppo lungo, forse perchè essendoci affezionato non mi ritengo mai soddisfatto sul risultato. Per prima cosa vediamo un simbolo simile alla testa di un'aquila, che a 0° non ha alcun significato. Lo acquista invece a 90° ed a 180°. A 90° il "becco" forma le due gambe di una "R", la cui "pancia" è data dalla stilizzazione dell'appoggio della prima lettera che si vede a 0°, ossia una "A". L'"occhio" invece crea una "O". A 180° si rivede lo stesso gruppo di lettere "RO". La lettera successiva è la "A". La base sinistra ha un ghirigoro che, come detto in precedenza, funge da pancia alla "R" trattata poco fa. Il tratto orizzontale diventa lato e il lato destro diventa tratto orizzontale a 270°. Quindi a 270° la "A" rimane "A". A 180° la "A" viene condivisa da due lettere, una parte serve a formare una gamba della "R" e l'altra parte serve a creare il pezzo incurvato di una "D". A 90° succede lo stesso! La lettera successiva è la "L". Se si guarda con attenzione, i può vedere che la "A" di prima a 0° ha il lato obliquo sinistro sdoppiato: dopo aver raggiunto l'apice della "A" il tratto scende e poi risale per poi ridiscendere. Questo artificio è stato utilizzato per creare la parte verticale della "L", che risulta quindi fusa con la "A". Il tratto ivece orizzontale lo si nota facilmente. I due tratti sono però separati così da permettere l'individuazione di due lettere separate a 270°: il pezzo fuso con la "A" rimane della "A", mentre il pezzo orizzontale della "L" a 0° diventa il tratto verticale della "L". Il nuovo tratto orizzontale di questa nuova "L" sarà dato dal quello che sarà il sostegno verticale della "E" a 0°. A 180° ed a 90° la "L" fungerà da corpo alla solita "D". Eccoci quindi alla "E". E' stata lei la fonte dei miei mille problemi...è stata lei a farmi abbandonare più volte il mio nome... La difficoltà proveniva dal fatto che dovevo creare un tratto che formasse sia una "E" verticale che una "E" orizzontale. Dopo numerose prove ho abbandonato questa lettera e con essa tutto il mio nome, ma col tempo mi sono imposto di riuscire a superare questo ostacolo. Dopo altre prove mi sono reso conto che dovevo assolutamente fondere assieme le lettere "ALE" se volevo continuare. Allora ho pensato che forse era il caso di prendere il tratto oizzontale della "L" a 270° e farlo diventare il pezzo verticale della "E" a 0°. Rimanevano però ancora le stanghette di questa "E" da fare e, come se non bastasse, la "E" doveva essere tale anche in verticale (a 270°) e rappresentare inoltre una "N" a 90°. Ho deciso di unire queste stanghette in un unico tratto dandogli quell'incurvatura necessaria per creare questa "N" a 90°. La stanghetta in alto della "E" a 0° va molto indietro e questo mi ha permesso di completare la "D" a 90° ed a 180° e nello stesso tempo di creare, sempre con essa, la gamba sinistra della "N" a 270°. La stanghetta bassa della "E" a 0° risale, poi riscende e poi risale (come una saetta) e ciò ha permesso la creazione della "E" a 270°. Nello stesso momento però mi ha anche permesso di formare la "N" a 180°. A 90° invece l'ultimo tratto di questa saetta forma la linea centrale della "A" formata con la "S" di cui sto per parlare. La lettera successiva è la "S". Disegnata in tale modo permette di leggere "S" a 0° ed a 270°. A 90°, come accennato poco fa, coadiuvata dall'ultimo tratto della saetta della "E" a 0°, questa lettera è una "A", dove la "S" fa da corpo principale. A 180° la lettera che ne viene fuori è ancora una "A", la quale contivide una parte del lato sinistro (alto) con la "N". Ultima lettera è la "S", volutamente disegnata uguale a quella precedende proprio per dare continuità al nome. Senza il tratto condiviso dalla "S" precedente con la "N", questa "S" rimane tale in qualunque modo la si ruota. Il resto del nome è speculare!

Scrivi commento

Commenti: 2
  • #1

    Chiara (giovedì, 12 gennaio 2012 13:24)

    Ciao potresti fare Marco 4V????

  • #2

    uninverse (giovedì, 12 gennaio 2012 18:35)

    Ciao Chiara, potrei provare a farlo, però dovresti lasciarmi la tua mail oppure contattarmi tramite il link "CONTATTI" che trovi in cima alla pagina. Ciao

La storia

Ovviamente tra i primi esperimenti con gli ambigrammi a 4 viste non poteva non esserci il mio nome!

Come ho già detto qui il mio nome è sempre stato fonte difficoltà, forse perchè è troppo lungo, forse perchè essendoci affezionato non mi ritengo mai soddisfatto sul risultato.

Per prima cosa vediamo un simbolo simile alla testa di un'aquila, che a 0° non ha alcun significato. Lo acquista invece a 90° ed a 180°. A 90° il "becco" forma le due gambe di una "R", la cui "pancia" è data dalla stilizzazione dell'appoggio della prima lettera che si vede a 0°, ossia una "A". L'"occhio" invece crea una "O". A 180° si rivede lo stesso gruppo di lettere "RO".

La lettera successiva è la "A". La base sinistra ha un ghirigoro che, come detto in precedenza, funge da pancia alla "R" trattata poco fa. Il tratto orizzontale diventa lato e il lato destro diventa tratto orizzontale a 270°. Quindi a 270° la "A" rimane "A". A 180° la "A" viene condivisa da due lettere, una parte serve a formare una gamba della "R" e l'altra parte serve a creare il pezzo incurvato di una "D". A 90° succede lo stesso!

La lettera successiva è la "L". Se si guarda con attenzione, i può vedere che la "A" di prima a 0° ha il lato obliquo sinistro sdoppiato: dopo aver raggiunto l'apice della "A" il tratto scende e poi risale per poi ridiscendere. Questo artificio è stato utilizzato per creare la parte verticale della "L", che risulta quindi fusa con la "A". Il tratto ivece orizzontale lo si nota facilmente. I due tratti sono però separati così da permettere l'individuazione di due lettere separate a 270°: il pezzo fuso con la "A" rimane della "A", mentre il pezzo orizzontale della "L" a 0° diventa il tratto verticale della "L". Il nuovo tratto orizzontale di questa nuova "L" sarà dato dal quello che sarà il sostegno verticale della "E" a 0°. A 180° ed a 90° la "L" fungerà da corpo alla solita "D".

Eccoci quindi alla "E". E' stata lei la fonte dei miei mille problemi...è stata lei a farmi abbandonare più volte il mio nome... La difficoltà proveniva dal fatto che dovevo creare un tratto che formasse sia una "E" verticale che una "E" orizzontale. Dopo numerose prove ho abbandonato questa lettera e con essa tutto il mio nome, ma col tempo mi sono imposto di riuscire a superare questo ostacolo. Dopo altre prove mi sono reso conto che dovevo assolutamente fondere assieme le lettere "ALE" se volevo continuare. Allora ho pensato che forse era il caso di prendere il tratto oizzontale della "L" a 270° e farlo diventare il pezzo verticale della "E" a 0°. Rimanevano però ancora le stanghette di questa "E" da fare e, come se non bastasse, la "E" doveva essere tale anche in verticale (a 270°) e rappresentare inoltre una "N" a 90°. Ho deciso di unire queste stanghette in un unico tratto dandogli quell'incurvatura necessaria per creare questa "N" a 90°. La stanghetta in alto della "E" a 0° va molto indietro e questo mi ha permesso di completare la "D" a 90° ed a 180° e nello stesso tempo di creare, sempre con essa, la gamba sinistra della "N" a 270°. La stanghetta bassa della "E" a 0° risale, poi riscende e poi risale (come una saetta) e ciò ha permesso la creazione della "E" a 270°. Nello stesso momento però mi ha anche permesso di formare la "N" a 180°. A 90° invece l'ultimo tratto di questa saetta forma la linea centrale della "A" formata con la "S" di cui sto per parlare.

La lettera successiva è la "S". Disegnata in tale modo permette di leggere "S" a 0° ed a 270°. A 90°, come accennato poco fa, coadiuvata dall'ultimo tratto della saetta della "E" a 0°, questa lettera è una "A", dove la "S" fa da corpo principale. A 180° la lettera che ne viene fuori è ancora una "A", la quale contivide una parte del lato sinistro (alto) con la "N".

Ultima lettera è la "S", volutamente disegnata uguale a quella precedende proprio per dare continuità al nome. Senza il tratto condiviso dalla "S" precedente con la "N", questa "S" rimane tale in qualunque modo la si ruota.

Il resto del nome è speculare!