DOUGLAS RICHARD HOFSTADTER - 4V (4 viste: 90°/180°/270°/360°)

La storia

Ebbene sì! Questo ambigramma è nato proprio perchè volevo fare colpo su uno dei più grandi ambigrammisti di tutti i tempi... L'idea mi è venuta in mente perchè avrei voluto (e voglio tuttora) scrivere un libro al fine di descrivere un metodo facile per creare gli ambigrammi. Insomma vorrei che questa mia passione venisse seguita da molti, vorrei che chiunque riscoprisse dentro di sè questa capacità di imprimere ad una parola una doppia o quadrupla lettura. A tale scopo vorrei proprio esporre al mondo il mio modo di creare questi ambigrammi, perchè si tratta di arte, di un processo formativo che ci riscopre artisti e ci diverte. E' sempre bello creare qualcosa di tuo! L'idea, la bozza, i problemi, la loro risoluzione, l'abilità grafica...e infine il TUO pensiero, il tuo desiderio realizzato. E' qui lo vedo ce l'ho fatta! E poi magari regalarlo a qualcuno di importante, sapere che è unico, sapere che è piaciuto, desiderare di spingermi oltre il limite...sì posso fare anche questo...ma sarò in grado di fare qualcosa di nuovo? Tutto questo processo è estremamente creativo e secondo me tutti siamo artisti e tutti possiamo quandi creare ambigrammi. Questo è ciò che mi spinge a voler scrivere un libro sugli ambigrammi. Detto ciò ritorniamo a questo ambigramma. L'ho fatto in ordine: dalla prima all'ultima lettera...e ve lo racconto così! La "D" non è stata difficile crearla in modo che si leggesse anche a 270°, con l'aggiunta poi dei tre raggi di sole (come mi piace chiamarli) ho fatto in modo che sembrasse una "R" a 180° e a 90°. La "O" è stata altrettanto facile da rendere a 270° e farla diventare una "e" a 180° e a 90°, complice l'affinità tra "O" ed "e" minuscola (c'è solo il trattino in più). Un bel problema è invece stata la "U", poichè bisognava renderla "U" a 270° e a 0°...e come fare? Provate a disegnare una "U" e poi sopra un'altra "U" rovesciata con l'apertura a sinistra...ecco il problema...è quasi impossibile. Quindi mi sono dato al caso...come faccio sempre ho cominciato a tracciare linee a caso finchè la mia mano non ha tracciato una forma che mi ha relativamente soddisfatto. Ci vuole comunque un po' di occhio per vederla, ma ad oggi questa lettera è quella che ritengo una vera sfida. E comunque poi avrebbe dovuto sembrare una "T" a 90° (ho optato per quella maiuscola) e a 180° (ho optato per la minuscola). Come ho fatto? Beh ho aggiunto un pezzetto staccato, che fa capire che la "U" è a se stante. Della "G" sono molto soddisfatto, perchè si risce a leggere bene...è stilosa a 0° ed a 270° e rimane anche stilosa come "D" a 180° ed a 90°. La "L" (minuscola) invece mi ha dato qualche problema. Dopo vari tentativi ho optato per quella minuscola perchè mi permetteva di creare la "a" a 180° (minuscola) ed a 90° (maiuscola con l'asta centrale che sembra proseguire fuori). Inoltre il fatto di aver staccato la pancia della "L" minuscola a 0°, mi permette di individuarla sempre come "L" (maiuscola in questo caso) a 270° (qui la "L" è formata proprio dalla pancia di quella a 0°, con un pezzo in più sulla sinistra che però non si deve leggere in quanto staccato). La "A" è stata anche facile. Unendo l'asta centrale all'asta di sinistra non si può che leggere "A" a 0° ed a 270°...ma anche "t" a 90° ed a 180°, proprio perchè il pezzo staccato anche se è lì a disturbare non crea un'altra lettera...insomma disturba ma non troppo! La "S" è la mia lettera preferita: si trova sempre un modo per sistemarla! Qui infatti si legge sempre uguale ruotandola in ogni verso. La "R" è stata fastidiosa...si legge "R" a 0° ed a 270°, grazie al fatto che a 270° la gamba di sinistra è staccata dal corpo centrale, facendo si che non venga letta come "f" minuscola. Per non correre questo rischio ho anche cambiato la dimensione delle pance delle due "R". A 90° si legge "f" minuscola con la pancia grande sotto e piccola sopra, proprio come le scritte stilistiche e con il nastro in mezzo, che fa da base alla "F" maiuscola che si legge a 180°, complice una sdoppiatura di questo nastro che funge da stanghetta inferiore della "F" maiuscola. La "i" non ha rappresentato un problema: forte del fatto che doveva leggersi sia a 0° che a 270°, ho fatto che mettere in comune il pallino, le ho unite sfruttando la loro linea creando così la "O" che deve leggersi a 180° ed a 90°. La "C" è quella che mi ha dato più problemi e che non mi piace molto. Sebbene si riesca a leggere sia a 0° che a 270°, la cosa problematica è stata farla diventare una "H" a 90° ed a 180°...Ne ho pensate tante ma alla fine mi sono arreso a questa ahimè brutta realizzazione: ho infatti semplicemente aggiunto le stanghette mancanti facendole provenire dalla "R" di prima...vabbè il nome era lungo una piccola caduta di stile me la concedete no su questo nome lunghissimo? La "h" ha una storia analoga un po' con la "C"...ma mi soddisfa di più: a 0° si legge chiaramente "h" (minuscola), a 180° si legge "D" ed a 90° si legge "H" maiuscola. Un po' più difficile è quando si capovolge a 270°, poichè si dovrebbe leggere "D", ma purtroppo per la conformazione della "H", si potrebbe leggere anche quella. La "a" minuscola è stata creata con una linea che permette di leggerla come "R" a 180° ed a 90°, e come "A" maiuscola a 270° grazie all'aggiunta di una linea staccata dal resto del tratto, ovviamente da non leggere nelle altre viste. Il resto del nome è speculare. Conclusione: non inviato perchè ho preferito mandargli un altra creazione (per approfondire qui). Diversamente da Scott Kim, D.R.Hofstadter ha risposto nel giro di un giorno alla mia mail facendomi i complimenti, ma scusandosi di non poter rilasciare un'intervista a causa dei molti impegni.

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La storia

Ebbene sì! Questo ambigramma è nato proprio perchè volevo fare colpo su uno dei più grandi ambigrammisti di tutti i tempi...

L'idea mi è venuta in mente perchè avrei voluto (e voglio tuttora) scrivere un libro al fine di descrivere un metodo facile per creare gli ambigrammi. Insomma vorrei che questa mia passione venisse seguita da molti, vorrei che chiunque riscoprisse dentro di sè questa capacità di imprimere ad una parola una doppia o quadrupla lettura. A tale scopo vorrei proprio esporre al mondo il mio modo di creare questi ambigrammi, perchè si tratta di arte, di un processo formativo che ci riscopre artisti e ci diverte. E' sempre bello creare qualcosa di tuo! L'idea, la bozza, i problemi, la loro risoluzione, l'abilità grafica...e infine il TUO pensiero, il tuo desiderio realizzato. E' qui lo vedo ce l'ho fatta! E poi magari regalarlo a qualcuno di importante, sapere che è unico, sapere che è piaciuto, desiderare di spingermi oltre il limite...sì posso fare anche questo...ma sarò in grado di fare qualcosa di nuovo? Tutto questo processo è estremamente creativo e secondo me tutti siamo artisti e tutti possiamo quandi creare ambigrammi. Questo è ciò che mi spinge a voler scrivere un libro sugli ambigrammi.

Detto ciò ritorniamo a questo ambigramma.

L'ho fatto in ordine: dalla prima all'ultima lettera...e ve lo racconto così!

La "D" non è stata difficile crearla in modo che si leggesse anche a 270°, con l'aggiunta poi dei tre raggi di sole (come mi piace chiamarli) ho fatto in modo che sembrasse una "R" a 180° e a 90°.

La "O" è stata altrettanto facile da rendere a 270° e farla diventare una "e" a 180° e a 90°, complice l'affinità tra "O" ed "e" minuscola (c'è solo il trattino in più).

Un bel problema è invece stata la "U", poichè bisognava renderla "U" a 270° e a 0°...e come fare? Provate a disegnare una "U" e poi sopra un'altra "U" rovesciata con l'apertura a sinistra...ecco il problema...è quasi impossibile. Quindi mi sono dato al caso...come faccio sempre ho cominciato a tracciare linee a caso finchè la mia mano non ha tracciato una forma che mi ha relativamente soddisfatto. Ci vuole comunque un po' di occhio per vederla, ma ad oggi questa lettera è quella che ritengo una vera sfida. E comunque poi avrebbe dovuto sembrare una "T" a 90° (ho optato per quella maiuscola) e a 180° (ho optato per la minuscola). Come ho fatto? Beh ho aggiunto un pezzetto staccato, che fa capire che la "U" è a se stante.

Della "G" sono molto soddisfatto, perchè si risce a leggere bene...è stilosa a 0° ed a 270° e rimane anche stilosa come "D" a 180° ed a 90°.

La "L" (minuscola) invece mi ha dato qualche problema. Dopo vari tentativi ho optato per quella minuscola perchè mi permetteva di creare la "a" a 180° (minuscola) ed a 90° (maiuscola con l'asta centrale che sembra proseguire fuori). Inoltre il fatto di aver staccato la pancia della "L" minuscola a 0°, mi permette di individuarla sempre come "L" (maiuscola in questo caso) a 270° (qui la "L" è formata proprio dalla pancia di quella a 0°, con un pezzo in più sulla sinistra che però non si deve leggere in quanto staccato).

La "A" è stata anche facile. Unendo l'asta centrale all'asta di sinistra non si può che leggere "A" a 0° ed a 270°...ma anche "t" a 90° ed a 180°, proprio perchè il pezzo staccato anche se è lì a disturbare non crea un'altra lettera...insomma disturba ma non troppo!

La "S" è la mia lettera preferita: si trova sempre un modo per sistemarla! Qui infatti si legge sempre uguale ruotandola in ogni verso.

La "R" è stata fastidiosa...si legge "R" a 0° ed a 270°, grazie al fatto che a 270° la gamba di sinistra è staccata dal corpo centrale, facendo si che non venga letta come "f" minuscola. Per non correre questo rischio ho anche cambiato la dimensione delle pance delle due "R". A 90° si legge "f" minuscola con la pancia grande sotto e piccola sopra, proprio come le scritte stilistiche e con il nastro in mezzo, che fa da base alla "F" maiuscola che si legge a 180°, complice una sdoppiatura di questo nastro che funge da stanghetta inferiore della "F" maiuscola.

La "i" non ha rappresentato un problema: forte del fatto che doveva leggersi sia a 0° che a 270°, ho fatto che mettere in comune il pallino, le ho unite sfruttando la loro linea creando così la "O" che deve leggersi a 180° ed a 90°.

La "C" è quella che mi ha dato più problemi e che non mi piace molto. Sebbene si riesca a leggere sia a 0° che a 270°, la cosa problematica è stata farla diventare una "H" a 90° ed a 180°...Ne ho pensate tante ma alla fine mi sono arreso a questa ahimè brutta realizzazione: ho infatti semplicemente aggiunto le stanghette mancanti facendole provenire dalla "R" di prima...vabbè il nome era lungo una piccola caduta di stile me la concedete no su questo nome lunghissimo?

La "h" ha una storia analoga un po' con la "C"...ma mi soddisfa di più: a 0° si legge chiaramente "h" (minuscola), a 180° si legge "D" ed a 90° si legge "H" maiuscola. Un po' più difficile è quando si capovolge a 270°, poichè si dovrebbe leggere "D", ma purtroppo per la conformazione della "H", si potrebbe leggere anche quella.

La "a" minuscola è stata creata con una linea che permette di leggerla come "R" a 180° ed a 90°, e come "A" maiuscola a 270° grazie all'aggiunta di una linea staccata dal resto del tratto, ovviamente da non leggere nelle altre viste.

Il resto del nome è speculare.

Conclusione: non inviato perchè ho preferito mandargli un altra creazione (per approfondire qui). Diversamente da Scott Kim, D.R.Hofstadter ha risposto nel giro di un giorno alla mia mail facendomi i complimenti, ma scusandosi di non poter rilasciare un'intervista a causa dei molti impegni.

Douglas Richard Hofstadter: posizione di partenza. E' uguale anche se viene ruotato di 0° - 180° - 360°
Douglas Richard Hofstadter: posizione di partenza. E' uguale anche se viene ruotato di 0° - 180° - 360°
Douglas Richard Hofstadter: si ottiene ruotandolo dalla posizione di partenza di 90° - 270°
Douglas Richard Hofstadter: si ottiene ruotandolo dalla posizione di partenza di 90° - 270°