GABRIELLA/TI VOGLIO BENE - Specchio


La storia

Questo ambigramma, come molti altri, è nato per fare un regalo alla persona più speciale di tutte: la mamma!!! L'idea è nata qualche mese prima di Natale! A corto di idee, mi sono chiesto quale potesse essere un regalo degno di colei che mi ha messo al mondo. Volevo che fosse qualcosa di speciale, che fosse anonimo ai più, ma con un segreto racchiuso all'interno, un messaggio che esprimesse tutto l'amore e il ringraziamento che provo per lei! Mi sono detto: "Perchè non fare un braccialetto con il suo nome, il quale, se guardato allo specchio, diventa "Ti voglio bene"?". Idea grandiosa! Ma...ero davvero all'altezza? La scelta del minuscolo è venuta spontanea da subito, non so bene perchè. La prima difficoltà, però, si è presentata subito: Gabriella e Ti voglio bene hanno due lunghezze diverse. Quindi??? Ho cominciato a cercare analogie tra le lettere...la "a" poteva facilmente diventare "e", la "i" poteva rimanere tale, le due "l" forse potevano diventare "gl" e la "a" finale poteva diventare "vo". Con questi propositi, perciò, mi sono messo al lavoro... Disegnando mi sono reso conto che fortunatamente ci avevo preso con quelle intuizioni! Che notizia fantastica!!! Di solito quando tutto quello che pensi si avvera ti prende l'euforia, ti gasi e cominci a dire che in poco tempo il lavoro sarà terminato. Niente di più sbagliato!!! Però bisogna ammettere che aiuta notevolmente pensare positivo, ti si apre la mente a nuove possibilità magari prima non prese in considerazione. Proprio questo è successo per la "g", poi diventata "ne". La stanghetta che la distingue dalla "c" è diventata la "n", aiutata da un pezzetto di "a", che è diventata la stanghettina della "n". L'appoggio della "G" è invece diventata la "e". Per quanto riguarda il "Ti", ho preso spunto dalla lettera greca "tau" per due motivi: il primo è che continuava ad avere la stessa parvenza della classica "T" senza però le sue linee secche; il secondo è che così ho ammorbidito la forma riuscendo a renderla a forma di cuore. Un piccolo problemino è stata la "e" di "Gabriella", che allo specchio purtroppo lascia quel ghirigoro, che io interpreto come la parte finale di una "l" stilizzata! Un altro problemino non meno piccolo è stato il corpo principale della "G", che sfortunatamente disturba la parola "bene" allo specchio. Però era necessaria. Il vero problema di questo ambigramma è invece stata la lettera "b". Bisognava renderla doppia, ossia comprensibile sia leggendo il nome, sia il nome allo specchio (diventato "Ti voglio bene"). E prova e riprova, da un lato veniva e dall'altro no! Rifacciamo... Poi dall'altro veniva e dal primo non più! Riproviamo... E riproviamo... E riproviamo... .... Dopo un bel po' di tempo passatoci sopra, come sono solito fare, ho iniziato a tracciare linee a caso...e come per magia...TAC: eccomi servita la doppia "b". Oserei dire che meglio di così non sarebbe potuta venire. Infine, una volta sistemata al pc, ecco il risultato finale!

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Commenti: 1
  • #1

    Pinki (sabato, 07 aprile 2012 01:28)

    Bellissima idea sei un grande!!!! Credo che la tua mamma sia fiera di avere un figlio cosi' sensibile e dolce.


La storia

Questo ambigramma, come molti altri, è nato per fare un regalo alla persona più speciale di tutte: la mamma!!!

L'idea è nata qualche mese prima di Natale! A corto di idee, mi sono chiesto quale potesse essere un regalo degno di colei che mi ha messo al mondo. Volevo che fosse qualcosa di speciale, che fosse anonimo ai più, ma con un segreto racchiuso all'interno, un messaggio che esprimesse tutto l'amore e il ringraziamento che provo per lei!

Mi sono detto: "Perchè non fare un braccialetto con il suo nome, il quale, se guardato allo specchio, diventa "Ti voglio bene"?". 

Idea grandiosa! Ma...ero davvero all'altezza?

La scelta del minuscolo è venuta spontanea da subito, non so bene perchè.

La prima difficoltà, però, si è presentata subito: Gabriella e Ti voglio bene hanno due lunghezze diverse. Quindi???

Ho cominciato a cercare analogie tra le lettere...la "a" poteva facilmente diventare "e", la "i" poteva rimanere tale, le due "l" forse potevano diventare "gl" e la "a" finale poteva diventare "vo".

Con questi propositi, perciò, mi sono messo al lavoro...

Disegnando mi sono reso conto che fortunatamente ci avevo preso con quelle intuizioni!

Che notizia fantastica!!! Di solito quando tutto quello che pensi si avvera ti prende l'euforia, ti gasi e cominci a dire che in poco tempo il lavoro sarà terminato.

Niente di più sbagliato!!! Però bisogna ammettere che aiuta notevolmente pensare positivo, ti si apre la mente a nuove possibilità magari prima non prese in considerazione.

Proprio questo è successo per la "g", poi diventata "ne". La stanghetta che la distingue dalla "c" è diventata la "n", aiutata da un pezzetto di "a", che è diventata la stanghettina della "n". L'appoggio della "G" è invece diventata la "e".

Per quanto riguarda il "Ti", ho preso spunto dalla lettera greca "tau" per due motivi: il primo è che continuava ad avere la stessa parvenza della classica "T" senza però le sue linee secche; il secondo è che così ho ammorbidito la forma riuscendo a renderla a forma di cuore.

Un piccolo problemino è stata la "e" di "Gabriella", che allo specchio purtroppo lascia quel ghirigoro, che io interpreto come la parte finale di una "l" stilizzata!

Un altro problemino non meno piccolo è stato il corpo principale della "G", che sfortunatamente disturba la parola "bene" allo specchio. Però era necessaria.

Il vero problema di questo ambigramma è invece stata la lettera "b".

Bisognava renderla doppia, ossia comprensibile sia leggendo il nome, sia il nome allo specchio (diventato "Ti voglio bene").

E prova e riprova, da un lato veniva e dall'altro no! Rifacciamo...

Poi dall'altro veniva e dal primo non più! Riproviamo...

E riproviamo...

E riproviamo...

....

Dopo un bel po' di tempo passatoci sopra, come sono solito fare, ho iniziato a tracciare linee a caso...e come per magia...TAC: eccomi servita la doppia "b".

Oserei dire che meglio di così non sarebbe potuta venire.

Infine, una volta sistemata al pc, ecco il risultato finale!