JOHN LANGDON - 4V (4 viste: 90°/180°/270°/360°)


La storia

Ebbene sì! Questo ambigramma è nato proprio perchè volevo fare colpo su uno dei più grandi ambigrammisti di tutti i tempi... E' colui che mi ha fatto conoscere queste strane scritte, ha alimentato la mia passione per quest'arte... Vi dico solo che ha inserito le sue opere in un libro: "Angeli e demoni" (l'autore è Dan Brown). Sì è proprio lui: John Langdon. L'idea mi è venuta in mente perchè avrei voluto (e voglio tuttora) scrivere un libro al fine di descrivere un metodo facile per creare gli ambigrammi. Insomma vorrei che questa mia passione venisse seguita da molti, vorrei che chiunque riscoprisse dentro di sè questa capacità di imprimere ad una parola una doppia o quadrupla lettura. A tale scopo vorrei proprio esporre al mondo il mio modo di creare questi ambigrammi, perchè si tratta di arte, di un processo formativo che ci riscopre artisti e ci diverte. E' sempre bello creare qualcosa di tuo! L'idea, la bozza, i problemi, la loro risoluzione, l'abilità grafica...e infine il TUO pensiero, il tuo desiderio realizzato. E' qui lo vedo ce l'ho fatta! E poi magari regalarlo a qualcuno di importante, sapere che è unico, sapere che è piaciuto, desiderare di spingermi oltre il limite...sì posso fare anche questo...ma sarò in grado di fare qualcosa di nuovo? Tutto questo processo è estremamente creativo e secondo me tutti siamo artisti e tutti possiamo quandi creare ambigrammi. Questo è ciò che mi spinge a voler scrivere un libro sugli ambigrammi. Detto ciò ritorniamo a questo ambigramma. Le lettere più difficoltose sono state solo due: la "J" e la "L". La "J" è stata fatta volutamente con la parte superiore molto allungata così da permetterne la stessa lettura anche a 270°. A 90° le sue forme leggermente incurvate permettono di riconoscerla come una "N", avente un'appoggio per la gamba di destra. A 180° invece il fatto che la base allungata si assottiglia andando verso sinistra serve proprio a far risaltare il resto, che forma appunto un'altra "N". Ma la lettera davvero più difficile è stata la "O", perchè dovevo renderla leggibile in ogni direzione. Sì lo so sembrava un'impresa impossibile e invece sono riuscito a far sì che, in qualunque modo la si guardi, sembra sempre una "O". Mitico!!! :-) La "D" invece è stata usata quella già creata per quest'altro ambigramma. "D" a 180° ed a 90°, "h" a 0° e "H" a 270°. La "n" è stata usata minuscola poichè permetteva con la sua parte bombata di creare il gorpo della "G" a 90° ed a 180°. A 270° invece la sua forma rappresenta una "N". Proseguendo si vede che la "n" ha al suo termine una sorta di taglietto. Ebbene proprio questo taglietto (che non taglia però del tutto la scritta) permette di dare continuità alla scritta e nello stesso tempo permette di separare il nome dal cognome a 0°. Nello stesso tempo costituisce il corpo della lettera successiva: la "L". Infatti la "L" che si nota molto bene a 0° diventa estremamente difficile da vedere a 270° perchè necessita di un pezzo in più...proprio quella sbarretta di cui stavamo parlando prima. Incastrandosi con un ulteriore taglietto alla "L" degli 0° ne prende in prestito la parte verticale facendola diventare la sua parte inferiore. Questa lettera, inoltre, per le sue forme può essere letta a 180° come "n" (minuscola) ed a 90° come "N" (maiuscola), coadiuvata proprio dal taglietto, che esclude la linea più lunga sottostante. Ultima lettera la "A". Subito pensata in un altro modo, ossia come una grande "X" con la sbarretta in mezzo ad ogni quadrante era molto brutta esteticamente e molto inguardabile praticamente. Non pienamente soddisfatto ho allora deciso di lasciare alla mia mano la libertà di vagare senza meta. Il risultato è stato sorprendente! Con queste linee in realtà io non ho creato alcuna "A", ma è il nostro occhio ad associare questa forma a questa lettera (in orizzontale). In verticale invece il discorso è diverso: posso infatti vedere una "A" stilizzata con il tratto centrale che prosegue verso destra. Il resto del nome è speculare. Conclusione: ho provato ad inviare un messaggio a John Langdon tramite il suo sito ma credo che non gli sia mai arrivato. Se invece è giunto a destinazione non credo l'abbia preso minimamente in considerazione. Forse complice il mio inglese scolastico, forse il fatto che non abbia potuto allegare questa scritta. John metti sta mail sul tuo sito...

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La storia

Ebbene sì! Questo ambigramma è nato proprio perchè volevo fare colpo su uno dei più grandi ambigrammisti di tutti i tempi...

E' colui che mi ha fatto conoscere queste strane scritte, ha alimentato la mia passione per quest'arte...

Vi dico solo che ha inserito le sue opere in un libro: "Angeli e demoni" (l'autore è Dan Brown).

Sì è proprio lui: John Langdon.

L'idea mi è venuta in mente perchè avrei voluto (e voglio tuttora) scrivere un libro al fine di descrivere un metodo facile per creare gli ambigrammi. Insomma vorrei che questa mia passione venisse seguita da molti, vorrei che chiunque riscoprisse dentro di sè questa capacità di imprimere ad una parola una doppia o quadrupla lettura. A tale scopo vorrei proprio esporre al mondo il mio modo di creare questi ambigrammi, perchè si tratta di arte, di un processo formativo che ci riscopre artisti e ci diverte. E' sempre bello creare qualcosa di tuo! L'idea, la bozza, i problemi, la loro risoluzione, l'abilità grafica...e infine il TUO pensiero, il tuo desiderio realizzato. E' qui lo vedo ce l'ho fatta! E poi magari regalarlo a qualcuno di importante, sapere che è unico, sapere che è piaciuto, desiderare di spingermi oltre il limite...sì posso fare anche questo...ma sarò in grado di fare qualcosa di nuovo? Tutto questo processo è estremamente creativo e secondo me tutti siamo artisti e tutti possiamo quandi creare ambigrammi. Questo è ciò che mi spinge a voler scrivere un libro sugli ambigrammi.

Detto ciò ritorniamo a questo ambigramma.

Le lettere più difficoltose sono state solo due: la "J" e la "L".

La "J" è stata fatta volutamente con la parte superiore molto allungata così da permetterne la stessa lettura anche a 270°. A 90° le sue forme leggermente incurvate permettono di riconoscerla come una "N", avente un'appoggio per la gamba di destra. A 180° invece il fatto che la base allungata si assottiglia andando verso sinistra serve proprio a far risaltare il resto, che forma appunto un'altra "N".

Ma la lettera davvero più difficile è stata la "O", perchè dovevo renderla leggibile in ogni direzione. Sì lo so sembrava un'impresa impossibile e invece sono riuscito a far sì che, in qualunque modo la si guardi, sembra sempre una "O". Mitico!!! :-)

La "D" invece è stata usata quella già creata per quest'altro ambigramma. "D" a 180° ed a 90°, "h" a 0° e "H" a 270°.

La "n" è stata usata minuscola poichè permetteva con la sua parte bombata di creare il gorpo della "G" a 90° ed a 180°. A 270° invece la sua forma rappresenta una "N".

Proseguendo si vede che la "n" ha al suo termine una sorta di taglietto. Ebbene proprio questo taglietto (che non taglia però del tutto la scritta) permette di dare continuità alla scritta e nello stesso tempo permette di separare il nome dal cognome a 0°. Nello stesso tempo costituisce il corpo della lettera successiva: la "L". Infatti la "L" che si nota molto bene a 0° diventa estremamente difficile da vedere a 270° perchè necessita di un pezzo in più...proprio quella sbarretta di cui stavamo parlando prima. Incastrandosi con un ulteriore taglietto alla "L" degli 0° ne prende in prestito la parte verticale facendola diventare la sua parte inferiore. Questa lettera, inoltre, per le sue forme può essere letta a 180° come "n" (minuscola) ed a 90° come "N" (maiuscola), coadiuvata proprio dal taglietto, che esclude la linea più lunga sottostante.

Ultima lettera la "A". Subito pensata in un altro modo, ossia come una grande "X" con la sbarretta in mezzo ad ogni quadrante era molto brutta esteticamente e molto inguardabile praticamente. Non pienamente soddisfatto ho allora deciso di lasciare alla mia mano la libertà di vagare senza meta. Il risultato è stato sorprendente! Con queste linee in realtà io non ho creato alcuna "A", ma è il nostro occhio ad associare questa forma a questa lettera (in orizzontale). In verticale invece il discorso è diverso: posso infatti vedere una "A" stilizzata con il tratto centrale che prosegue verso destra.

Il resto del nome è speculare.

Conclusione: ho provato ad inviare un messaggio a John Langdon tramite il suo sito ma credo che non gli sia mai arrivato. Se invece è giunto a destinazione non credo l'abbia preso minimamente in considerazione. Forse complice il mio inglese scolastico, forse il fatto che non abbia potuto allegare questa scritta.

John metti sta mail sul tuo sito...