ROBERTO - 180°

La storia

Questo ambigramma è stato creato per un amico, nonchè l'attuale fidanzato di mia cugina (per la quale ho creato questo ambigramma). Siccome anche a lui piacciono i tatuaggi, mi sono deciso a creare il suo nome, nella speranza che gli possa piacere e - perchè no? - magari tatuarselo. La chiave di questo ambigramma è stata sicuramente il comprendere che la "R" poteva essere composta dal gruppo "to" (ovviamente ruotato). La "R" si presenta così con un ghirigoro, che è quello che forma la "o" una volta ruotata, che poi si incurva per creare la "pancia" della "R". A questo punto, giocando con le curve, sono riuscito a creare l'effetto che il punto di intersezione tra la "pancia" e la gamba della "R" sia, una volta ruotato, il trattino della "t". Allora, la gamba della "R" diventa la parte superiore della "t" (quella sopra il trattino), mentre la "pancia" della "R" diventa la base della "t" (quindi la parte sotto il trattino). La "o", invece, una volta ruotata, diventa una "r". Ho usato la "r" corsiva minuscola, così da poterne usare le curve per la "o". Anche qui si è trattato di giocare con le curve per trovare il miglior compromesso. La "B" è stata la lettera più semplice, perchè alterandone la "schiena", in modo tale che non sia un tratto continuo, si ottiene, ruotandola, proprio una "E". Il resto è speculare.

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La storia

Questo ambigramma è stato creato per un amico, nonchè l'attuale fidanzato di mia cugina (per la quale ho creato questo ambigramma).

Siccome anche a lui piacciono i tatuaggi, mi sono deciso a creare il suo nome, nella speranza che gli possa piacere e - perchè no? - magari tatuarselo.

La chiave di questo ambigramma è stata sicuramente il comprendere che la "R" poteva essere composta dal gruppo "to" (ovviamente ruotato). La "R" si presenta così con un ghirigoro, che è quello che forma la "o" una volta ruotata, che poi si incurva per creare la "pancia" della "R". A questo punto, giocando con le curve, sono riuscito a creare l'effetto che il punto di intersezione tra la "pancia" e la gamba della "R" sia, una volta ruotato, il trattino della "t". Allora, la gamba della "R" diventa la parte superiore della "t" (quella sopra il trattino), mentre la "pancia" della "R" diventa la base della "t" (quindi la parte sotto il trattino).

La "o", invece, una volta ruotata, diventa una "r". Ho usato la "r" corsiva minuscola, così da poterne usare le curve per la "o". Anche qui si è trattato di giocare con le curve per trovare il miglior compromesso.

La "B" è stata la lettera più semplice, perchè alterandone la "schiena", in modo tale che non sia un tratto continuo, si ottiene, ruotandola, proprio una "E".

Il resto è speculare.