VECTOREALISM - 180°


La storia

Questo ambigramma è nato come ringraziamento per un servizio che permette di produrre le proprie idee. Ma veniamo al dunque...ossia al nostro ambigramma! La "V" è rimasta tale e quale, ma alla sua sinistra vediamo una linea di cornice, la quale, se ruotiamo il tutto, crea insieme alla "V" la "M" finale. La "E" è stata la lettera più difficile, perchè ruotata doveva ritornare una "S". Dopo vari tentativi la soluzione è arrivata per caso, disegnando linee a casaccio con la matita. La "C" si unisce in un punto alla sua sommità, mentre si allarga alla base. Questo permette, anche con l'aiuto del puntino, di leggerla come "I", se ruotata. La "T" è stata molto semplice anche perchè ha molte analogie con la "L" che si legge se si ruota di 180°. In particolare, per dargli l'effetto della "L" è bastato unire il punto desto della base con il punto più alto a destra della parte orizzontale della "T", così da evitare il brutto effetto della semplice "T" rovesciata. Per la "O" mi sono rifatto un po' al corsivo minuscolo, in cui si vede un tratto della "O" che la attraversa per poi uscire a destra creando il classico trattino. Giocando con le curve ho potuto dare un altro significato a questo tratto che la attraversa: se si ruota, esso diventa il tratto centrale ed orizzontale della "A". Per il resto le parti tonde della "A" e della "O" (ossia i lati) sono uguali e questo è stato senz'altro un aiuto. La "R" mi ha creato qualche problemino per via della sua forma e per via della lettera che avrebbe dovuto essere una volta ruotata, ossia una "E". Ho sfruttato la "pancia" della "R" per creare la seconda e la terza stanghetta della "E" (partendo dall'alto). La gamba della "R", che funge da tratto di collegamento tra la seconda e la prima stanghetta della "E", termina con un tratto che va verso l'interno della "R". Ciò è stato fatto per dare alla "E" la sua prima stanghetta. Il resto è speculare.

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La storia

Questo ambigramma è nato come ringraziamento per un servizio che permette di produrre le proprie idee.

Ma veniamo al dunque...ossia al nostro ambigramma!

La "V" è rimasta tale e quale, ma alla sua sinistra vediamo una linea di cornice, la quale, se ruotiamo il tutto, crea insieme alla "V" la "M" finale.

La "E" è stata la lettera più difficile, perchè ruotata doveva ritornare una "S". Dopo vari tentativi la soluzione è arrivata per caso, disegnando linee a casaccio con la matita.

La "C" si unisce in un punto alla sua sommità, mentre si allarga alla base. Questo permette, anche con l'aiuto del puntino, di leggerla come "I", se ruotata.

La "T" è stata molto semplice anche perchè ha molte analogie con la "L" che si legge se si ruota di 180°. In particolare, per dargli l'effetto della "L" è bastato unire il punto desto della base con il punto più alto a destra della parte orizzontale della "T", così da evitare il brutto effetto della semplice "T" rovesciata.

Per la "O" mi sono rifatto un po' al corsivo minuscolo, in cui si vede un tratto della "O" che la attraversa per poi uscire a destra creando il classico trattino. Giocando con le curve ho potuto dare un altro significato a questo tratto che la attraversa: se si ruota, esso diventa il tratto centrale ed orizzontale della "A". Per il resto le parti tonde della "A" e della "O" (ossia i lati) sono uguali e questo è stato senz'altro un aiuto.

La "R" mi ha creato qualche problemino per via della sua forma e per via della lettera che avrebbe dovuto essere una volta ruotata, ossia una "E". Ho sfruttato la "pancia" della "R" per creare la seconda e la terza stanghetta della "E" (partendo dall'alto). La gamba della "R", che funge da tratto di collegamento tra la seconda e la prima stanghetta della "E", termina con un tratto che va verso l'interno della "R". Ciò è stato fatto per dare alla "E" la sua prima stanghetta.

Il resto è speculare.